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COMUNE DI ROMA
Assessorato alle Politiche Culturali




METROPOLISMO
Sei casi di pittura telematica
Mostra: Metropolismo. Sei casi di pittura telematica
Luogo: Roma, Complesso del Vittoriano, Via S. Pietro in Carcere, Fori Imperiali.
Inaugurazione: 3 febbraio 2000, ore 18,30
Durata: 4 - 22 febbraio 2000
Orario: 9,30-19,30 feriali; 9,30-20,30 festivi
Catalogo: Torcular, Milano

COMUNICATO STAMPA
S'inaugurerà il 3 febbraio 2000, alle 18,30, nelle sale del Complesso del Vittoriano, la mostra Metropolismo. Sei casi di pittura telematica.
Il Metropolismo è nato sul finire degli anni '80 da una riflessione critica elaborata da Nico Paladini e Antonio Sciacca, i quali, ripensando all'esperienza artistica della Pop Art, evidenziavano come le nuove generazioni abbiano a quel mondo "attribuito significati ben più profondi di una pura ricerca formale e tali da interessare l'area comportamentale fino ad influenzare i modi ed i sentimenti dell'essere". A questi due artisti si sono aggiunti nel tempo Pier Luigi Cesarini, Carlos Grippo, Mirko Pagliacci e Loredana Raciti, costituendo un gruppo, o meglio un sodalizio culturale, che, pur differenziandosi per le singoli forti personalità, mira a tenere da conto dei radicali mutamenti avvenuti nelle attuali metodologie di comunicazione e a volere intervenire nel contesto sociale. Il lavoro di questi artisti prende difatti di mira il nostro universo consumistico e i principi di omologazione sottesi ai processi di industrializzazione ponendosi anche il problema dello spettatore che, al pari dell'artista, ha mutato i suoi gusti ed i suoi modi di pensare sotto la preponderante influenza dei media (televisione e pubblicità, in particolare). Così questi artisti riprendono segni e simboli della nostra civiltà mediatica reinventandoli pittoricamente alla luce degli insegnamenti della illustrazione, del fumetto, della grafica industriale, del tubo catodico.
Il percorso espositivo si svilupperà attraverso una novantina di dipinti, selezionati fra quelli prodotti dagli artisti in questi ultimi anni ed in buona parte di grande formato, consentendo così di fare il punto sull'importanza di questa esperienza, unica ed originale nel panorama artistico odierno. "Il carattere europeo del Metropolismo -ha scritto Achille Bonito Oliva- si contrappone al pragmatismo informativo di molta arte anglosassone attraverso la restituzione alla pittura di una dimensione sintetica e riflessiva, capace di interrogarsi sul proprio statuto, sulla propria funzione, dentro la Storia del nostro tempo".
Faranno pertanto parte integrante della rassegna tutti quei materiali documentari (filmati, stralci di giudizi critici, dichiarazioni di poetica) destinati a fornire ai visitatori tutti gli elementi per una disamina ed una riflessione sulle tematiche proposte dal movimento.
Il catalogo, che accompagnerà la mostra, bilingue e con la riproduzione a colori di tutte le opere esposte, sarà introdotto da un testo di Achille Bonito Oliva che già in passato aveva colto il significato artistico più profondo del movimento segnandone la componente teorica, e raccoglierà testimonianze di Alberto Abruzzese, Omar Calabrese, Valerio Dehò e Renato Minore.
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con il contributo di